martedì, dicembre 30, 2003
'nnaggia!
Lush mi ha ingannato. Ha innestato un cuore di glitter nella palla che ho usato or ora per farmi il bagno. E' esploso e non ho avuto scampo: ero già dentro fino al collo. Me ne parto per la Garfagnana che sembro la madonna di pompei.
"La chiamavano bocca di rosa......"
scritto da gsabelli il 11:06 commenti (1) permalink
Ho appena ricevuto un augurio molto bello, che voglio condividere con la città:
ecco,
auguro per l'anno nuovo a quell'antipatico di giò:
di diventare simpatico (prima di tutto)
e poi:
che sia un anno leggero e pieno di vento
e.
scritto da gsabelli il 09:53 commenti (1) permalink
Quest'anno più che mai gli ultimi giorni prima di capodanno hanno il sapore dell'attesa di qualcosa di nuovo. (Ambrogio dove sei???) Un anno molto difficile per me, passato tra compressioni e esplosioni, tra tradimenti e guerre, abbandoni e spiegazioni dovute, abbandoni e silenzi inattesi, tra innamoramenti passionali e innamoramenti di testa, tra traslochi solitari e ricongiungimenti, tra Marjane Satrapi e George Bush, tra il Marocco maschio di Mohamed Shukri e il Marocco femmina di Vanessa Maher. Un anno duale. Mai come quest'anno sento il bisogno di fare propositi. Essere più buono, certo... ma che dico? Essere un po' meno buono, pensare di più ai miei bisogni, fare cose per me stesso e non per soddisfare aspettative altrui. Lasciarmi andare. Farmi travolgere da qualcosa - meglio: qualcuno - di importante. E come ogni cambiamento che si rispetti, deve essere attentamente preparato.
Occorre predisporre innanzitutto un luogo: la camera da letto. La mia è diventata ora molto accogliente, tra il boudoir e il nido. Posso farci di tutto. Posso leggere sul divano, dormire sul letto, guardare la tv, sia sul letto che sul divano, posso invitare amichetti a guardare i films, posso fare la ginnastica con Jane Fonda nell'ampio fazzoletto di parquè che si è aperto grazie allo spostamento del letto. Oppure posso sorseggiarvi il tè, seduto sugli zafu, inalando copiosamente incensi. Insomma tutto è pronto. Ora, come mi ha suggerito un amico ieri sera, devo solo prendere posizione. E come è stato detto in un film, sempre ier sera (non ricordo se si trattasse di Will & Grace o di Chaos, Dio non mi fulmini per questo): "Posso assumere un sacco di posizioni!".
Buon anno a tutti, ai belli
e pure ai brutti.
scritto da gsabelli il 09:49 commenti (2) permalink
domenica, dicembre 28, 2003
ecco qua. tornato a Milano dopo un Natale-supposta nella famiglia con più nevrosi d'Italia. 2 giorni ci sono voluti perchè mi riprendessi. Nel frattempo ho cambiato completamente la mia camera. Ci ho messo una bella mega-cartina del mondo. Mi metto in mezzo alla stanza, faccio due giri col dito puntato gridando: "voglio andare, voglio andare... qua!". Il letto l'ho spostato in un cantuccio, lasciando molto spazio al centro. Ho preso una tv mivar, ho fatto l'abbonamento a sky, ho spostato il divano sulle ventitrè. Insomma ora è molto più figa la mia stanza, e non ha più nulla di materno.
scritto da gsabelli il 12:59 commenti (3) permalink
martedì, dicembre 23, 2003
...partire è un po' morire...
mi accontento di un viaggio a perugia questa volta.
ciao città!
scritto da gsabelli il 09:33 commenti (4) permalink
venerdì, dicembre 19, 2003
Ovvia nini, 'un si va in punti Mali... la compagnia del Marocco ha buttato giù tutte le nostre prenotazioni (annunciatomi ovviamente con una gran sorriso sulle labbra)...
una pessima combinazione di: compagnia aerea, agenzia, agente.
Per favore in questo stato posso accettare solo commenti che siano anche inviti.
scritto da gsabelli il 11:21 commenti (2) permalink
martedì, dicembre 16, 2003
Beh, se dopo una settimana di straordinari (tipo che son tornato ora a casa) quello là non mi fa partire, chiedo umilmente a qualcuno di voialtri di raccogliermi col cucchiaino e farmi passare il capodanno con lui/lei. Starò zitto e buono, e farò persino il conto alla rovescia, se c'è bisogno...
scritto da gsabelli il 22:25 commenti (3) permalink
Il sistema cognitivo del vostro sindaco sta andando in frantumi. Da quando i 7 segretari si sono licenziati dissemino gli uffici del palazzo di foglietti scritti fitti fitti o a caratteri cubitali (a seconda dell'urgenza) con cose che devo fare, persone che devo sentire, uffici da visitare. Urgenti, meno urgenti. E comunque prima di lunedì. Poi trovo i foglietti, li leggo, mi viene in mente qualcos'altro, aggiorno, li rideposito e aspetto di ritrovarli.
scritto da gsabelli il 12:02 commenti (5) permalink
lunedì, dicembre 15, 2003
questa sera il sindaco della città d'iram è in leggera defaillance affettiva. una sottile malinconia aleggia nel suo palazzo. nonostante il bagno caldo, la bistecchina di maiale tenero tenero, mille hurì che volteggiano attorno a lui, non c'è niente da fare.
popolo avvisato...
scritto da gsabelli il 23:47 commenti (2) permalink
domenica, dicembre 14, 2003
Oggi ho scoperto tante cose:
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Che esiste la Barbie vestita da Armani  e costa un fracco di soldi. Però, Armani è sempre Armani…
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Che esiste la Barbie chic  e la Barbie qualcos’altro, che costano 5 Euri e fanno comunque la loro porca figura, senza essere necessariamente delle fashion victims. E puoi anche andare al mercatino del lunedì a comprare alla tua Barbie dei vestiti nuovi, tipo delle zeppe vertiginose o la felpa trendy col cappuccio. Que guay!
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Udite udite! Che esistono le cuginette delle Barbie, che si chiamano Myscene. Sono più scaltre, più porche e vissute della Barbie. Delle groupie, insomma, delle Barbie-di-strada, o giù di lì. E hanno anche un sito loro, tutto in flash: alzate il volume al massimo e verrete catapultati nel loro fantastico mondo. Potrete vedere dei clip interessantissimi sulla loro vita di ogni giorno, tipo c’è quella che fa finta di slogarsi la caviglia sciando, per rimorchiare un maestro di sci, oppure quell’altra che vince una sfida di skateboard contro un suo coetaneo maschio e poi gli batte cinque. Su questo sito Barbie compare solo come una dimessa amica delle Myscene, ed è della bilancia. D’altra parte, la classe non è acqua…
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Che le Myscene non sono mera astrazione giocattolesca: sull’autobus, di fronte a me, c’erano due italiche Myscene. Se faranno davvero quello che hanno detto, non vorrei essere nei panni dei loro fidanzatini…
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Che l’Alzheimer galoppa. Per la seconda volta nella mia vita ho visto un film che pensavo di non aver mai visto, e che invece avevo già visto. La prima volta ho trascinato fino al Paolo Pini un amico: “Vieni a vedere questo film, mi hanno detto che è una figata!” Ci siamo seduti, il film è iniziato, e mi sono accorto che l’avevo visto una settimana prima. Stasera ho rivisto About Adam, commediola leggera leggera. E’ che in entrambi i casi avevo la forte sensazione che qualcuno me ne avesse già parlato. E’ un inizio di sindrome della personalità multipla?
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Che si può ingurgitare il pillolone dell’antitifica anche con una birra Moretti. Non fa strani effetti, tipo la crescita di baffi nello stomaco o cose così.
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Che esiste una lampada a forma di wok che sparge fumo e ioni positivi e che cerca disperatamente di chiudere il buco dell’ozono. Compratela.
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Che ogni tanto, quando prendi un libro in mano e leggi la dedica che ti è stata fatta da un amico anni prima, affiorano piacevoli ricordi. E che se, per puro caso, prendi in mano un altro libro con una dedica diversa, della stessa persona di prima, senti la presenza di strane coincidenze, e pensi in modo più sincero a quella persona, al fatto che avresti voluto che non fosse proprio un tuo amico. E ti chiedi cosa stia facendo adesso, se è felice.
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Uno dei due libri, il secondo per la precisione, è “Avventure in Africa” di Gianni Celati, che inizia proprio così: “Ieri arrivando all’aeroporto di Bamako, ore 2.30 notturne, ho smesso di capire cosa stava succedendo.” Le 2.30 è l’ora a cui il mio aereo dovrebbe arrivare a Bamako.
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L’altro libro vorrei regalarlo a una persona che ho conosciuto oggi. Che mi ha tenuto piacevole compagnia in questa settimana. E che mi ha introdotto nel favoloso mondo di Barbie Armani e delle Myscene. Ma non dirò mai il titolo qui, sennò che sorpresa è!
scritto da gsabelli il 00:16 commenti permalink
sabato, dicembre 13, 2003
Oggi ho guardato la cartina del Mali a testa in giù. E' molto più rassicurante. Quel grande blocco di terra, che si spinge verso l'alto e sulla destra, quel grande territorio, pesante, e in bilico sul deserto, diventa come per magia una grande, placida distesa in basso sulla sinistra: dà stabilità, offre protezione materna. I miracoli della Gestalt...
Se vai in Mali devi compilare un modulo di "demande de visa de sejour au mali". Dove ti chiedono: "De quelle manière les frais de séjour du requérant sont'ils assurés" e cioè: "come intendi mantenerti?", tu risponderai: "Frais personnelles", che significa: "Cazzi miei".
scritto da gsabelli il 12:45 commenti (2) permalink
venerdì, dicembre 12, 2003
Il Mali è un paese dalla forma curiosa. Confina a Nord con la Mauritania e l’Algeria, ed è facile capirlo sulla mappa perché il confine è dritto come un fuso. A Sud confina con un bordello di cose, tutte però separate, o quasi, da un fiume che dicono gigantesco, il quale fiume si chiama Niger. Gli abitanti del Mali si chiamano negri. Perché sono negri! L’ho letto nelle mie letture anti-colonialiste. Per stima ed affetto, tuttavia, chiamerò questi negri con il loro secondo nome: i malii. I malii sono alti e negri. A volte sono un po’ meno negri, e allora si vestono con dei teli blu, e diventano un po’ blu anche loro. Vanno in giro chi su cammelli chi su jeep. I malii non sono tutti negri, infatti ci sono anche le negre. Che sono femmine. Le malie, equivalenti alle negre, che si vestono di blu, non so mica se esistono, e questa è una domanda a cui cercherò di dare risposta. I malii, le malie, i malii blu e le malie altrimenti colorate non sono i soli ad abitare il Mali. Ci sono anche alcuni tipi di malii che vivono nella roccia e hanno una cosmologia tutta loro. Sulla, quale, naturalmente, indagherò in maniera approfondita. Dovrò infatti leggermi un grande librone, che si chiama Dio d’Acqua. Secondo fonti sicure, la mia coinquilina Alessandra, c’è stata la griaulizzazione di questi malii, e cioè: siccome il signor Marcel Griaule ha scritto questo libro che dicevo sopra ed è diventato famoso in Europa, allora i malii che vivono nella roccia e credono nel Dio d’acqua, si uniformano tuttora a quello che c’è scritto in quel libro. Lo fanno, così si dice, per attirare il turismo dell’Occidente. Sembra infatti che tutti i turisti che vanno in Mali leggano Griaule e vogliano assolutamente ritrovare e riconoscere in questa bella parte di questo bel paese quello che lui ha scritto. Fenomeno curioso. Quel libro è stato scritto nell’800. Naturalmente devo assolutamente leggerlo, altrimenti come farò a capire chi mi trovo davanti?
Per ora non so nient’altro del Mali, a parte che nei voli interni ti pesano le valigie e ti fanno pagare un dollaro e venticinque sènts per ogni chilo.
scritto da gsabelli il 21:43 commenti (6) permalink
dovrò leggermi griaule?
scritto da gsabelli il 21:10 commenti permalink
E chissà, forse troverò la splendente Città d'Iram...
scritto da gsabelli il 20:57 commenti permalink
Bene, a quanto pare si parte.
Oggi giornata assolutamente frenetica. Prima alla questura, coda di mezz'ora all'ufficio rinnovo d'urgenza passaporti, senza rientrare nei parametri per richiedere un'urgenza, poi su da una poliziotta molto mascolina che, appena mi vede, domanda: "Ma noi due ci siamo già visti?" Ho pensato alle peggio cose e ho risposto, sorpreso: "ma no, perchè dice questo?". Alla fine abbiamo ottenuto il passaporto. Poi in agenzia, niente voli; a un certo punto ne saltano fuori due, per il 29, poi tre, allora via, si compra, sembravamo broker alle 8.15 del mattino. Infine stasera, telefonata maggica di Ilan: "abbiamo tre biglietti per il 26" "Vendi quelli del 29, compra quelli del 26, affare concluso!". In tutto questo Alessia, la mia dedalo-assistente, mi chiama per dirmi che è malata e non verrà in ufficio. Occhei, corro in ufficio. Insomma cosa mi manca? Di farmi traforare le membra e inettare anti-febbre gialla, anti-epatite A o B, anti-meningite meningococcica, anti-tetanica richiamo, e quant'altro mi consiglieranno di fare. Eppoi di spedire il mio rinnovellato documento di viaggio all'Ambassade du Mali. Speriamo...
E ora scatta l'operazione "Informati anche tu sul Mali", la fase più bella. Devo comprare la guida, rigorosamente Lonely Planet, perchè sono snob. Devo farmi un'idea di cosa troverò, un po' come per l'hollandia, che forse qualcuno ricorderà. Devo andare a salutare gli amichetti, che sennò si offendono. Eppoi devo far funzionare le cose al lavoro perchè possano andare avanti anche senza di me. Ce la faranno? Falliremo nel giro di 5 giorni?
scritto da gsabelli il 20:56 commenti permalink
giovedì, dicembre 11, 2003
Eccoci qua, coinquilina a Siena (o meglio, a Pontignano, l'infame!) per 4 giorni, solo in casa, piacevolmente malinconico dopo aver visto un bellissimo film ispirato da questo qua, e da questo qua. Frignato timidamente in alcuni momenti, toccato in alcuni punti un po' delicati (il rapporto con la morte altrui è già di per sè qualcosa che non capisco bene, e che oscilla tra lo sconvolgimento annichilente e la sensazione di essere preso per il culo). Sghignazzato anche, perchè... perchè in certi momenti sono troppo scemi! In attesa di pastassiutta e che passi l'ora canonica dopo la mia prima pillolazza di profilassi antitifica. Anche se non dovrei dirlo perchè questa vacanza è diventata un calvario sul profilo organizzativo. E chissà se si partirà... Quindi domani dovrò andare alla questura a pregare che mi rinnovino il passaporto nel giro di 20 minuti massimo. perchè prima la'mbasciata del Mali dice che va bene un passaporto che scade dopo 5 mesi e non 6, poi invece assolutamente non è possibile partire se non lo rinnovo; e poi, se il questore accogglie le mie preci, via a fare mille punture, sul sedere, intramuscolo nel braccio e sottocutanee. Volete qualcos'altro? Beh, i biglietti aerei non si sa ancora se ci sono. Però nel caso arrivi qualche epidemia qui in Italia, io me ne lavo le mani.
Non ho ancora pensato allo stare entrambi a sbattere la testa sullo stesso muro. Cioè qualcosa mi viene in mente, ma forse è meglio che vada a girare il sugo, và!
Perchè bisogna per forza sbatacchiare?
scritto da gsabelli il 23:06 commenti (4) permalink
Ogni tanto mi capita di incontrare persone, e di tentare di vivere esperienze con loro. Ogni tanto mi accorgo, dopo un po' di tempo, variabile a seconda dei casi, che stiamo sbattendo la testa contro un muro. E' proprio come se ci trovassimo di fronte a un muro, uno da un lato, l'altro dall'altro. Continuiamo a camminare e a sbatacchiare contro il suddetto muro, torniamo indietro e ci riproviamo, ma niente, il muro ci respinge. Nel momento in cui mi accorgo di questo strano movimento, di questo andirivieni senza incontro, ho una visione molto lucida della mia vita, di ciò che desidero, del tipo di relazioni che sono in grado di costruire. E capisco che stiamo cercando cose diverse. Capisco che uno ha bisogno di stare con una persona che non stravolga più di tanto i propri equilibri, le proprie abitudini, e che l'altro vuole "fare cose", vuole essere un pochino travolto da questo incontro. Mi accorgo che alcune persone semplicemente non sono pronte per costruire qualcosa insieme a un'altra persona. Non hanno la serenità sufficiente per questo. Mi sono accorto io stesso, in passato, di non essere pronto a stare con qualcuno, di sentirmi, come dire, costantemente un passo indietro.
scritto da gsabelli il 10:55 commenti permalink
martedì, dicembre 09, 2003
L'Unità è già la seconda settimana che mi inganna. La settimana scorsa: gnè gnè oggi non usciamo di martedì ma di mercoledì, e io intanto avevo già comprato. Questa settimana: gnè gnè, per motivi di spazio usciremo il 16 dicembre. E io, naturalmente, avevo già comprato. Un giornale che peraltro non comprerei. Delia, su, fatte sentì.
scritto da gsabelli il 12:13 commenti (8) permalink
sabato, dicembre 06, 2003
Luigi Tenco rovinato dagli amici di Maria De Filippi ha deciso le mie sorti. Preso dalla pigrizia dell'ultimo momento, avevo quasi deciso di non partire. Un week-end da solo, fuori dal mondo, a scrivere, leggere, tagliare la legna... ma chi me lo fa fare? Poi è iniziata la canzone, subito dopo la pubblicità. "E lontano, lontano nel tempo...". Che delitto, ma perchè avete venduto i diritti di quella canzone a Maria? Ma perchè? perchè? perchè?
E allora ho deciso: un bel fine settimana per i cazzi mia, lontano da chi mi vuol male, fuori dal mondo, a scrivere, leggere, tagliare la legna.....
scritto da gsabelli il 14:53 commenti (1) permalink
Devo avvisare la cittadinanza della città (compresa marcie, l'ebete qua sopra) di tre cose:
1. L'estratto di semi di pompelmo funziona alla grande (contro maldigola, infiammazioni delle vie respiratorie, influenza).
2. Me ne andrò due simpatici giorni e mezzo su in montagna a tagliar legna.
3. E' uscita la mia prima intervista (in quanto uomo-persona intervistata)! Ed è su Prove Aperte di questo mese.
Pappappero pappappà!
scritto da gsabelli il 10:36 commenti (3) permalink
venerdì, dicembre 05, 2003
Nonostante la notte quasi insonne, e popolata di brutti pensieri, nonostante la sveglia telefonica ad opera della madre della mia coinquilina (psicanalista freudiana della vecchia guardia che non spreca occasione per esercitare la professione...) che mi ha tempestato di domande sulla mia tesi e sui punti in comune tra la mia tesi e il suo lavoro, nonostante un sms mattutino mi abbia demoralizzato ancor di più, quando ho aperto la finestra ho visto, per la prima volta da dieci giorni a questa parte, i tetti inondati dal sole, un sole freddo, certo, un sole invernale. Allora ho pisciato e sono corso in terrazzo, in camicia da notte, a vedere come stanno le piante. I tulipani e i narcisi stanno già cacciando, secondo me un po' prematuramente. I crocus anche, ma questo è il loro tempo. I rampicanti hanno perso tutte le foglie, mentre la passiflora ha questo getto verso l'alto che non trova ormai più appiglio. C'è un uccello stronzo che ravana nel terriccio dell'acero e nel vaso col prezzemolo. Le rose ormai non hanno più boccioli. Le carote crescono crescono, ma credo che saranno pronte per gennaio-febbraio... C'è una cosa che mi sorprende sempre di questo periodo dell'anno: checchè se ne pensi, l'inverno è una stagione bella ed importante, di raccolta di energia, di immagazzinamento e di redistribuzione interna, di forti cambiamenti nel proprio mondo interiore, di riassetto e di reimpostazione del proprio sguardo sul mondo. Già in questo mese vedo sulle piante del terrazzo le gemme che poi ad Aprile si apriranno. Già ora c'è rinascita, nel punto di attività minima è presente, in nuce, l'inizio del proprio opposto. Come il pallino bianco nella parte nera del Tao. Le foglie cadute non fanno altro che esporre i nuovi getti, che nel frattempo erano stati sapientemente preparati. E allora, perchè no, beccateve 'sto Tao...

scritto da gsabelli il 10:41 commenti (4) permalink
Metaistruzione n°1
si lo so, non è che tutti quelli segnati qui a fianco sotto la dicitura "amici" sono amici per la pelle. Alcuni io neanche li conosco. Sono blog, tutto qua. I blog che mi piace visitare. E' che prima avevo questa divisione tra blog e siti, divisione che mi piace mantenere. I siti sono sotto la dicitura "link".
Quindi non montatevi la testa! ;)
scritto da gsabelli il 00:02 commenti permalink
giovedì, dicembre 04, 2003
Gate volley... mi sa che...
scritto da gsabelli il 23:42 commenti permalink
questa sera qualcuno mi ha proprio buttato giù... Marcie, cazzo c'hai da sorridere lì sopra?
scritto da gsabelli il 23:38 commenti permalink
Oggi è giovedì.
Ho deciso di fare una lavatrice coi maglioni di lana, perchè stava uscendo un pochino di sole e potevo stenderli in terrazzo. Sono andato a prendere i maglioni, li ho portati nella lavatrice, ho versato i detersivi appositi (Esselunga Bio per lana e ammorbidente ai fiori di mughetto) e ho mandato il lavaggio. Sono andato alla finestra, e ha iniziato a piovere.
Oggi è giovedì.
scritto da gsabelli il 13:53 commenti (8) permalink
mercoledì, dicembre 03, 2003
Insomma si dai mi gusta questa nuova veste.
Mi sta un po' sul culo la scritta "Marcie's blog". Un po' come quando vivi in una casa in affitto e sul citofono c'è il nome del proprietario e, più sotto, appiccicato con lo scotch, il tuo nome. Puntualmente il condomino stronzo (ogni palazzo ne ha uno) te lo toglie, perchè "annebbia il decoro del condominio"...
Solo che non riesco a toglierla. Se qualcuno fosse in grado, e ne avesse voglia, posso inviargli il template!
Stasera sento un nervo che parte dalla spina dorsale (all'altezza della prima lombare) e arriva fino a a davanti, nei pressi della milza. Con questo infortunio sto scoprendo delle cose a dir poco meravigliose della mia schiena. C'è un dottore tra voi che mi può estirpare questo nervetto? Mi da alquanto fastidio...
scritto da gsabelli il 21:51 commenti (5) permalink
Marcie... questa sconosciuta...
scritto da gsabelli il 12:54 commenti (7) permalink
martedì, dicembre 02, 2003
Non so a quanto possa servire ormai, ma, vi prego, firmate qui (appello al Presidente della Repubblica affinchè non firmi la legge Gasparri).
scritto da gsabelli il 20:51 commenti (4) permalink
C'ho du' ghiandole grosse e dure come palle da biliardo e un maldigola che mi trapana il collo... e quindi ho iniziato con l'estratto di semi di pompelmo (vedi sotto).
Vi farò sapere presto se funge. Per ora ho solo una gran voglia di andarmene a casa a dormire. Per fortuna alle tre c'è lo shiatsu: un'ora di libidine coccolosa.
Tra poco è l'ora del pompelmo. Che fa veramente schifo.
scritto da gsabelli il 13:48 commenti permalink
lunedì, dicembre 01, 2003
Una sevata all'Ubu
Tony servillo, Tony Servillo, Tony Servillo, Tony Servillo (miglior regia, spettacolo dell'anno - sabato domenica e lunedì di Eduardo, miglior attrice protagonista - anna bonaiuto, e miglior attore non protagonista - non ricordo il nome)...
4 ne ha vinti... eppoi Carnezzeria, Teatrino Clandestino, che mi ha sorpreso per quanto sono ggggiovani, l'ottava volta per Carlo Cecchi come miglior attore (ma non sarà ora di cambiare?), che è uscito, un po' scazzato, insieme a me appena finita la premiazione. Stava quasi per regalare il premio al primo passante che gli è andato vicino.
Insomma, io che speravo di conoscere qualcuno, qualche personalità importante, qualche baldo allievo del Piccolo che mi coccolasse un po'... Sprecare così gli inviti all'Ubu...
scritto da gsabelli il 20:41 commenti permalink |