lunedì, luglio 26, 2004
Devo dire una cosa. Mi sento vuoto e leggero come una lattina di birra DAB Dortmunder vuota. Conoscere persone che ti stuzzicano la mente e tutto il resto, persone un po' confuse e molto lontane da te, che ti parlano in modo chiaro nonostante la loro difficoltà a mettere a posto alcune cose importanti della loro vita. Questo mi fa sentire vuoto e leggero come la lattina di cui sopra. Sono felice di essere solo e di potermi permettere di incontrare persone così. Sono felice di non avere una persona sola cui pensare, di potermi muovere con leggerezza tra sguardi e braccia diverse. E' un momento di scoperta. Mi sembra di essere frocio solo da ieri. Una lattina di birra vuota e omosessuale. Tutta rosa e un po' accartocciata. Ecco quello che sono in questo periodo. L'ho detto.
scritto da gsabelli il 22:08 commenti (9) permalink
lunedì, luglio 19, 2004
Ma ieri sera COSA è successo??
Vorrei dire solo questo: grazie ragazze di aver limonato con me.
Saluti particolari a: Giacomo, Gerardo, Massimo, Marco, Vincenzo, Davide, Giorgio, Luca, e a tutti gli altri che si sono fatti conoscere.
Se ci fosse stato COLIN????
scritto da gsabelli il 21:20 commenti (11) permalink
mercoledì, luglio 14, 2004
Poco più di un anno fa seguivo un seminario di danza con Jeremy Nelson. Ora ne seguo un altro. Lui nel frattempo ha fatto tante cose e tanti hanno parlato di lui. La sua ex-compagnia è in questi giorni a Bolzano Danza.
Nel Luglio del 2003 uscivo dalle sue lezioni come stregato. E' lo stesso quest'anno. Lui è stato uno degli uomini che mi ha fatto innamorare della danza. Uno di quei folletti molleggiati e carichi di energ ia che è raro trovare in giro. Uno di quelli che mi ha permesso di avere chiaro in testa cosa volevo fare nella vita.
scritto da gsabelli il 00:18 commenti (9) permalink
mercoledì, luglio 07, 2004
In Romagnia ci sono gli uomini famosi
Leggo sulla guida del mio amico, che è bene che dica che è sua perchè l'altro giorno mi è arrivata una mail in cui mi ha scritto "La guida te l'ho solo prestata, poi me la ridai", che in Romagna ci sono gli uomini famosi.
Ci sono Cioran Emil, Wiesel Elie, Celan Paul, Eliade Mircea, Tzara Tristan, Ionesco Eugène. Ecco, io lo sapevo che erano romagnoli, ma non li avevo mai letti così tutti uno in fila all'altro e debbo dire che fa proprio l'effetto che la Romagnia sia una terra piena di uomini intelligenti.
Debbo anche dire che Ionesco è l'unico che ho letto, di tutti questi qua, anche se una volta ho tentato di leggere il Manifesto Dada, o qualcosa del genere, in cui ha scritto anche Tzara, ma non ce l'ho fatta. Insomma di Ionesco ho visto "Le sedie" quando ero ad Heidelberg, che quindi si chiamava "die Stuhle". Mi ricordo che mi era piaciuto un casino, tanto che poi ero corso in libreria a comprarmi il testo, per i tipi delle bellissime ed economicissime edizioni Suhrkamp, e lo avevo infilato nella tasca laterale della portiera della macchina. Nell'altra tasca tenevo "Der Ursprung des Kunstwerkes", di Heidegger (L'origine dell'opera d'arte). Erano letture cui mi dedicavo dal benzinaio o in coda in macchina. Questi due libretti li ho buttati un anno fa, quando ho cambiato macchina: erano ormai degli stracci, stretti com'erano tra le cartine geografiche e le istruzioni per un corretto uso dell'autovettura.
Ora che vado in Romagna mi leggerò un po' di cose degli altri signori lassù. Qualcuno ha consigli?
scritto da gsabelli il 23:04 commenti (6) permalink
domenica, luglio 04, 2004
Queer folk goes on holidays
ovvero - come si crea dal niente una vacanza quiiiiiiar
Allora, il mio amico con cui vado in vacanza un giorno mi fa: "Andiamo in Romagna a trovare quella trans della Silvana". E io gli faccio: "Ma come, e il trekking di tre settimane dal Venezuela alla Cina?". "Quello non posso più - risponde lui - perchè mi hanno modificato le ferie e ho solo due settimane". Allora io gli dico:"Ok va bene così, andiamo a cercare la Silvana". Perchè non è mica facile, di lei si hanno solo delle tracce di qua e di là.
E poi è successo che il mio amico mi ha regalato la guida della Romagna, che deve esserci stato un refuso nel titolo perchè lì è scritto Romania. Vabbè. "Ecco - mi ha detto - leggi, io non ho tempo". Lui nel frattempo ha comprato i biglietti per l'aereo, perchè dice che coll'espresso delle 21.00, che è quello che volevo prendere io, si arriva che è notte fonda e tocca dormire in stazione. Invece così coll'aereo delle 21.00 da Venezia si arriva alle 23.00 e tocca dormire in aereoporto, ma è comunque più chic.
Insomma allora ho cominciato a leggere la guida, e ho scoperto che la Romagna è una terra molto grande e verde, abitata dai romagnoli. I romagnoli devono essere persone semplici e dirette, chè infatti si dividono in due tipi di gente diversa, a seconda dello strumento preferito: i Rom, che suonano il violino, che sono un po' marroni in faccia e vivono qua e là; e gli Agnòli che invece preferiscono il flauto e la zampogna (ebbene si la zampogna c'è veramente dappertutto cari miei), che sono bianchi in faccia e neri nei capelli, e devono essere l'equivalente degli WASP. Credo che mi troverò bene con i romagnoli.
Ora sto ancora studiando, quindi non posso darvi troppe notizie, però adesso so che nella città dove arriviamo, Timisoara, la Silvana ha montato su un casino mica da ridere, nel 1989, contro uno che comandava e che era un po' despota e che la trattava male. 
Pare che gli abitanti di Timosoara ancora se la ricordano, quella pazza della Silvana, infuriata e rossa in faccia. Deve essere stata un po' la Stonewall locale. Così pare.
Ad ogni modo, e a scanso di equivoci, qualcuno vorrebbe che io inserissi questa vacanza nel pacchetto ormai richiestissimo "Sabelli-summer", ma a questa richiesta io devo dire no. Mi spiace ragazzi, siete arrivati in grande ritardo. Quest'inverno però vi organizzo qualcosa di meraviglioso.
scritto da gsabelli il 19:15 commenti (14) permalink
giovedì, luglio 01, 2004
Ombre e Nebbia
Desidero buttare là qualche appunto su questo periodo di parziale cecità che sto vivendo, affinchè possa ricordarmene in futuro, e affinchè chi stia per ricorrere alla chirurgia laser (PRK) sappia a cosa va incontro.
La prima settimana
Giorno1: operazione: fastidiosa, estremamente fastidiosa, sebbene sia indolore. Lente protettiva. Vedo bene, le cose presentano un alone brillante per tutto il giorno.
Giorno 2: Vengo svegliato alle 4.00 da forti fitte agli occhi. Evidentemente l'organismo reagisce col dolore. Giornata proprio brutta. Sensazione di sabbia negli occhi, alternata a sensazione di spilli negli occhi, alternata a sensazione di stanchezza negli occhi. Vedo bene.
Giorno 3: Crolla la vista, passa il dolore. Non riesco a leggere niente, nè a guardare la tv. Non so che fare. Sento la necessità di Pongo o Didò. Siccome non li ho, allora dormo.
Giorno 4: Vista bassa ma in ripresa. Dolore assente. Posso rispondere io personalmente ai messaggini.
Giorno 5: Mi viene tolta la lente a contatto. Dopo 5 minuti diminuzione vertiginosa della vista. Mi trovo per la strada e ho un po' paura di perdermi.
Giorno 6: Vista ancora bassa, malditesta.
Giorno 7, oggi: la mattina vista ottima, poi dopo un paio d'ore si abbassa, ma ho dei brevi momenti di lucidità.
Considerazioni generali: è un periodo decisamente interessante. Spesso non riconosci le persone, ne guardi solo la forma esterna, cogli solo macroparticolari. Ieri sono stato a un concerto di Amparanoia, ma ero convinto di essere a uno show condotto da Marisa Laurito.Gli amici si stringono attorno, molto bello questo. Nei momenti in cui la vista cala penso: Fa niente, si vede che ora non c'è niente da vedere. La prima cosa che ho visto in maniera nitida sono state le mie piante, la seconda mattina: ero sorpreso di quanto fossero verdi e pulite, mentre di solito le vedevo con una leggera patina, quella dei miei occhiali perennemente sporchi. Ieri ero preoccupato per il malditesta e per il fatto di non riuscire a vedere ancora bene. Mi piace anche portare gli occhiali da sole, che non ho mai portato: posso guardare senza essere guardato...I osgni sono molto vividi, molto pi stupidi del solito, farciti di immagini assurde e fantastiche. Sviluppata dipendenza dalle lacrime artificali.
scritto da gsabelli il 12:58 commenti (17) permalink |